Le varie teorie sull'esistenza e su cosa sarebbero i fantasmi

 

Essendo un fenomeno molto antico, il fantasma, è come abbiamo anticipato nella sezione generale, un fenomeno oggetto di continui studi, senza che ancora sia stata trovata una spiegazione logica, per quanto poi di logico possa esserci in tutto questo, poichè spesso per comprendere qualcosa la razionalità andrebbe lasciata da parte..

Ma andiamo a vedere quelle che sono le più famose teorie avanzate a riguardo.

Personalmene ho sempre creduto (da molto prima di avvicinarmi allo studio e alla ricerca di tali fenomeni) che il fantasma di per sè, fosse un'impronta energetica sprigionatasi da una grande forza psichica generata al momento di una morte violenta, oppure un'impronta sempre energetica, di eventi ricorrenti (come ad esempio il fantasma di una dama che attende il suo cavaliere dove era solito fare in vita tutte le sere) che si sono quasi "impressi" nella materia finchè l'energia necessaria a tale "visione" non si esaurisca completamente per scomparire.. queste mie, sottolineo personalissime, teorie (che in alcuni punti, trovano riscontro  in quelle "ufficiali" che poi vedremo sotto) non giustificano d'altronde fenomeni che vanno oltre la semplice "apparizioni" e dunque là dove l'apparizione non solo viene vista, ma influisce in modo fisico nella nostra realtà, tramite quei fenomeni che elencavamo prima che vanno dalle voci e dai bisbigli, allo spostamento di oggetti e interferenze elettriche (vedi POLTERGEIST)

La convinzione generale, relega i fantasmi ad apparizioni sul piano fisico, degli spiriti dei defunti, poichè in condizioni normali, in seguito alla morte, le anime dei vivi dovrebbero staccarsi dal corpo e raggiungere uno stadio superiore, che sia identificato come aldilà o in altro modo. Tuttavia, nel caso in cui la morte sia stata particolarmente violenta, sia sopraggiunta in maniera improvvisa, spezzando una vita ancora da compiersi e impedendo al defunto di realizzare un desiderio o una propria “missione” , le anime dei vivi potrebbero rimanere quasi "intrappoate" in questa dimensione terrena, diventando, secondo la definizione di Hans Holzer, “coloro che rimangono indietro”.

Un'altra teoria (in cui le mie trovano in alcuni punti riscontro) è quella dell'"Imregnazione ambientale". Secondo tale teoria, alcuni individui sarebbero portatori inconsapevoli di una particolare energia psichica molto forte. Quando tali individui si trovano a vivere eventi particolarmente violenti dal punto di vista fisico e/o psicologico (una morte violenta o improvvisa, per esempio), tale energia troverebbe sfogo esternamente, andando ad impregnare la materia attorno. In seguito, anche dopo la morte dell’individuo e dunque la scomparsa della fonte primaria di tale energia, l’ambiente, i luoghi e gli oggetti, continuerebbero a conservare parte di tale energia e a trasmetterla continuamente.

Collegata alla precedente è la teoria formulata da Peter Underwood e Hermann Wilkins, dell’università dell’Ohio. Secondo tale teoria, i fantasmi altro non sarebbero che immagini provenienti dal passato. Secondo i due ricercatori, in particolari condizioni fisiche ambientali, si creerebbe una sorta di temporaneo “buco temporale”, che permetterebbe di vedere nel passato per pochi secondi. Tale teoria spiegherebbe, ad esempio, perché i fantasmi sarebbero in grado di attraversare porte chiuse o muri: dove ora ci sono tali barriere, in passato, “la via era libera” e gli uomini, le immagini dei quali torniamo momentaneamente a vedere, potevano muoversi liberamente.

Ma, per quanto possano essere interessanti, nessuna delle due teorie citate, permette appunto di spiegare razionalmente tutti i fenomeni prodotti da entità invisibili e apparentemente dotate di raziocinio e correlati alle semplici apparizioni.

Nel 1998, sul Journal of the Society for Psychical Research ,Vic Tandy, pubblica un articolo molto interessante che si fa carico di una teoria alquanto interessante da leggere: Tandy lavorava presso un laboratorio reputato "Infestato" poichè vari ricercatori che vi lavoravano giornalmente avevano dichiarato di vedere degli "spettri". Una notte, Tandy si trovava da solo a lavorare in quel laboratorio, quando improvvisamente e senza alcun motivo apparente, incominciò a provare una spiacevole sensazioni psicologica, un misto di paura e ansia, dopo le quali inizilò a percepire qualcosa di indefinito attorno a lui, appunto, una presenza. Egli si girò verso il punto da cui si sentiva osservato e le sensazioni sparirono all'improvviso. Il giorno seguente, rientrando nello stesso laboratorio, notò una lamina stretta in una morsa che tremava fortemente senza motivo fisico apparente, spostando l'oggetto in altri punti della stanza egli notò che esso non vibrava allo stesso modo in ogni punto per cui trovò la causa di tuttò ciò: infrasuoni generati da un macchinario nella stanza!

Tandy ipotizzò allora che gli stessi infrasuoni potessero essere la causa della sgradevole sensazione provata la notte precedente. Dal punto di vista fisico, gli infrasuoni non sono percepiti dalle nostre orecchie; tuttavia essi possono produrre apprezzabili effetti fisiologici. Ogni parte del corpo umano, infatti, possiede una precisa frequenza di risonanza, in corrispondenza della quale gli infrasuoni avrebbero effetti particolarmente significativi. Tandy ipotizzò, allora, che anche le sensazioni di ansia e di paura da lui provate la notte precendente potessero essere originate proprio dagli infrasuoni. In particolare, gli infrasuoni potrebbero essere entrati in risonanza con il bulbo oculare, provocando la sensazione che qualcuno fosse presente nella stanza.

Queste sono solo alcune delle teorie avanzate negli ultimi anni dai vari Ricercatori, ma nessuna di queste può attualmente essere considerata la sola e quella a cui fare riferimento in merito, poichè ancora nessuno è riuscito ad avanzare una teoria che possa completamente o in parte dare un risvolto logico alla vastità e alla varietà dei fenomeni legati a tali apparizioni!